Il web può essere green

Circa 200 terawattora di energia all’anno.
8% della domanda totale di energia del pianeta entro il 2030.
Sono le stime sul consumo dei Data Center nel mondo, praticamente al pari di piccole e medie nazioni. L’intero ecosistema informatico e comunicazionale consuma circa 4mila terawatt all’ora.
 
Se immaginiamo una mappa di distribuzione dei Data Center e facciamo uno zoom sull’Italia, scopriamo che il nostro Paese è tra i primi dieci per numero di Data Center: alta concentrazione a Milano seguita subito dopo da Roma.
 
Ospitare questi spazi nel nostro Paese è una grande risorsa e opportunità se consideriamo il valore dei dati: disporre di centri per la gestione dei Big Data in prossimità è, infatti, un enorme vantaggio competitivo, ma anche e soprattutto un valore strategico per lo sviluppo del sistema paese e l’evoluzione del tessuto aziendale.
 
Dal 2018 la piena applicazione del GDPR ha reso le imprese molto attente e sensibili rispetto all’archiviazione e al percorso dei dati. La possibilità e la certezza che i dati siano in Italia ne consente una più fluida gestione e una maggiore serenità rispetto all’obbligo di adeguarsi a norme di paesi con un approccio diverso.
 

Data Center sostenibili

 
I Data Center sono necessari in un mondo così fortemente digitalizzato, ma sono comunque strutture particolarmente energivore.
 
I grandi player del settore come Amazon, Google, Equinix e Interxion hanno deciso da tempo di stringere un accordo denominato Climate Neutral Data Centre Pact, accordo che punta a raggiungere la neutralità entro il 2030.
 
I Data Center alimentati esclusivamente con energia rinnovabile esistono e sono diffusi in tutto il mondo. A questo proposito, è degno di essere menzionato il Global Cloud Data Center di Aruba situato proprio in Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo), che occupa una superficie di 200.000 metri quadrati. Si tratta di un vero e proprio polo tecnologico innovativo; non a caso è diventato un caso studio: viene alimentato da pannelli fotovoltaici e un impianto idrogeologico che attinge dal fiume Brembo.
 

Neutralità climatica: una sfida possibile

 
L’obiettivo della neutralità sembra raggiungibile, ovviamente con impegno, ma intanto nel nostro piccolo ci sono alcuni passaggi che possiamo intraprendere per creare dei siti che siano a basso impatto energetico.
 
Ne parliamo nella prima puntata del video-podcast di Pindarica Limetime: all’ora dell’aperitivo, chiacchiere in relax su temi di comunicazione, marketing, design e digitale.
 
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