L’Intelligenza Artificiale nel mondo della grafica e delle illustrazioni

Lo abbiamo capito dalle facce dei nostri graphic designer che la penetrazione della grafica da parte dell’Intelligenza Artificiale conduce a una riflessione profonda: può sostituire un Designer?

L’IA è presente in tutte le applicazioni e i servizi che gravitano intorno al mondo digitale impattando anche su quello analogico: riconoscimento di volti, riproduzione di voci, elettrodomestici parlanti e pensanti, lettura di messaggi e notifiche e ora anche creazione di immagini a partire da una sola frase.

Molti credono che l’AI sia una soluzione a diversi problemi, altri invece la considerano una minaccia perché convinti che dominerà il mondo e assorbirà gran parte delle professioni attuali. Certamente ci sarà un momento in cui l’allineamento tra formazione ed evoluzione digitale non sarà prorogabile, ma questa è tutta un’altra storia.

Torniamo all’Intelligenza Artificiale allo stato dell’arte evitando di cadere inesorabilmente nel buco nero futuristico e distopico dell’evoluzione umana: singularuty.

Dunque, l’IA accresce senza ombra di dubbio la velocità di vari business perché permette di processare un numero di dati enorme in un tempo ridottissimo. In sostanza, risparmio di tempo e ottimizzazione delle risorse sono i due grossi vantaggi.

Tutto questo cosa significa per il mondo della comunicazione e della grafica?
Significa avere un ottimo partner!
È l’approccio alle cose e non le cose a cambiare il risultato. Bisogna considerare l’Intelligenza Artificiale un’opportunità per creare contenuti originali e attuali, uno strumento che asserve la creatività, la personalità e l’originalità di chi lo usa e non il contrario. Vale lo stesso per strumenti di progettazione grafica come Canva, oggi sulla cresta dell’onda: puoi anche saperlo usare ma non basta uno strumento per definire grafiche creative e di buon gusto.

La rivoluzione creativa in atto

Già qualche tempo fa si era aperta una discussione: riferendosi alla tecnologia di OpenAI denominata Dall-E 2, The Verge aveva ritenuto che Dall-E “potrebbe dare il via a una rivoluzione creativa”.

Per i neofiti, Dall-E è una forma di intelligenza artificiale che sulla base di informazioni verbali attinge a un database di centinaia di milioni di immagini per creare grafiche. Dall-E costruisce il prodotto finale pixel dopo pixel dando origine a un output completamente nuovo e originale.

Al momento, è il modo in cui le informazioni vengono imperlate e fornite all’AI che determina il risultato finale raggiunto. Proprio per questo, d’accordo con The Verge, riteniamo di essere sulla cresta di una rivoluzione creativa in cui il ruolo dei grafici non ne esce sconfitto ma, al contrario, ne risulta potenziato.

Nella seconda puntata di Lime Time – il podcast prodotto da Pindarica – i nostri graphic designer, Daniele e Lorenzo, si metteranno alla prova. Anzi, metteranno l’IA alla prova. Se siete curiosi trovate la puntata sul nostro canale Youtube LimeTime e su Spotify nella versione audio.

Se vi fa piacere lasciate pure i vostri commenti per aggiungere qualcosa alla discussione e se pensate ci sia sfuggito qualcosa.

Alla prossima!

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